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Idee

25/01/2012
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Discontinuità

21/11/2011

Sotto shock

20/11/2011

Un ringraziamento a Il Manigoldo di Ecce Satira, che, mentre stavo in letargo, ha attinto da questo umile blog mettendo le mie vignette accanto a quelle di gente alla quale francamente non merito nemmeno di lustrare le scarpe.

Ciao Sergio

26/09/2011
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Ti devo proprio tanto.

L’odore

16/09/2011

“Odori nauseabondi: seduta sospesa alla Camera”

Finalmente

09/09/2011
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Macchia Nera Blog Award: conigli per gli acquisti

08/08/2011

Come ogni anno Macchia Nera lancia le nomination del premio per il meglio blog della rete. Il form lo trovate qua. Tocca esprimersi per almeno otto categorie e io mi sono tenuto abbastanza stretto. Blog di cucina non ne seguo. Mi piacerebbe ma non ho il tempo. E, scrivendo di economia per vivere, sarei da ricovero se nel tempo libero mi leggessi siti che trattano quella roba. Ovviamente non sono così sconsiderato da chiedervi di votare per me nella categoria fumetti. Sarebbe carino da parte vostra ma mi vengono in mente decine di persone che si meritano il vostro voto più del sottoscritto, che aggiorna il suo blog con cadenza sconfortante. Io ho ‘nominato’ Albo, che secondo me è un grandissimo. Poi, ok, se alla voce ‘satira’ votate per Esse, dove ci sono anch’io oltre a parecchia altra brava gente siamo tutti molto contenti.

Nel campo miglior blog musicale invece mi autopromuovo eccome e vi invito senza pudore alcuno a votare Metal Shock o, se proprio non volete sporcarvi con la musica del diavolo, Jazzagenda di Carlito Troppenote, al quale do una mano. Io, ovviamente, per evitare conflitti di interesse, ho votato per Bastonate. Nei campi ‘rivelazione’ e ‘personaggio dell’anno’ chi se non Boosta Pazzesca? Peraltro la musa der Laurentino pitrentotto da poco è pure sbarcata su Paese Sera e le facciamo tanti complimenti. Daje, a Boo! Per la sezione cinema non c’è dubbio alcuno, I 400 calci è il miglior sito dedicato alla settima arte mai esistito e se non siete d’accordo peggio per voi. Per tutte le altre voci non mi è venuto in mente nulla quindi le ho lasciate in bianco ma per ‘miglior blog fotografico’ e ‘miglior blog turistico’ potreste supportare i siti delle mie amiche Glareusy e Vera. Ok, quest’ultimo è un blog di arte, ma una categoria apposita non c’era e questa era quella che si avvicinava di più. Uno in vacanza va pure a vedersi le mostre, no? A proposito, io per qualche settimana me la batto, se non casco nel Bosforo per i troppi rakì e non inciampo su una mina inesplosa nella Ex Jugo ci si ribecca a settembre. Voi nel frattempo continuate a vivere hardcore & radikult.

23/07/2011

Religion is hate, religion is fear, religion is war, religion is rape, religion’s obscene, religion’s a whore

LIVING HARDCORE RADIKULT

20/07/2011

Questa volta l’idea per la nuova vignetta per Musica Metal mi è venuta subito. Alla luce del loro ultimo sciagurato album, che noi poveri fan abbiamo atteso per otto lunghissimi anni, con chi prendersela se non con i Morbid Angel?

Lo tsunami di dileggio telematico scatenato da Illud Divinum Insanus (del quale ho parlato in modo approfondito in altra sede) è un qualcosa che non credo abbia precedenti nella storia di internet. (Leggi tutto)

Titanic

15/07/2011

Manovra

11/07/2011

Sempre linea chiara espressa. Dedicata a Giorgia.

Erano solo cene tranquille

07/07/2011

Eeeh, lo so, era un po’ che non mi facevo vivo. Riprendiamo con questa Nicole Minetti in stile “linea chiara espressa” che significa che uno non sceglie la linea chiara per scelta espressiva ma perché così si sbriga prima, sigh. La settimana prossima arrivano una sulla manovra e una metal vignetta sull’ultimo, ehm, capolavoro dei Morbid Angel. Poi spero di non ricadere subito in letargo fumettisticamente parlando. Arimortis.

Disturbo

05/06/2011

Trionfo

02/06/2011
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Costituzione

15/05/2011
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Adios, Carlos Trillo

14/05/2011

Lo scorso 8 maggio un improvviso malore ci ha portato via uno dei più grandi maestri del fumetto argentino. In mezzo secolo di carriera a dare corpo su carta alle sue sceneggiature furono le migliori matite della storia dell’historieta, da Eduardo Risso a Jordi Bernet, da Domingo Roberto Mandrafina a Horacio Altuna.

Non sono mai stato bravo con i coccodrilli, né mi piace scriverli. Il modo migliore per ricordarlo è sempre tornare a leggere le storie che la sua vulcanica creatività ci ha regalato. Recuperate quelle vecchie pile di Skorpio e Lancio Story che avete in cantina, rituffatevi in BorderlineAlvar Mayor e tornate a innamorarvi di CybersixChiara di notte. Ciao, Carlos, e grazie di tutto.

No, quando decisi di fare il giornalista non mi ispirai al Loco Chàvez ma un po’ mi sarebbe piaciuto essere come lui.

Metal Vignette – KK took my Priest away

04/05/2011

Nuova vignetta per Musica Metal,dedicata allo shockante addio di KK Downing ai Judas Priest.

Qua l’articolo completo.

Volevo solo vedermi Patti Smith: EARTH DAY, un live report situazionista

26/04/2011

Quanto mi manca il vecchio Bob Renton. Oggi mi manca particolarmente perché è il 20 aprile, sarebbe stato bello trascorrerlo insieme. Mi fa al telefono: dai, cazzo, ti vai a vedere Patti Smith a Villa Borghese, il 20 aprile ci sta a cannone. Gli rispondo: ‘nzomma, le persone con cui ci vado magari non celebrano il 20 aprile. Poi però riesco a tirarmi dietro Lucky Luke, per il quale sono sempre le 4:20. Infatti appena giunti al Galoppatoio sintonizziamo subito l’orologio biologico sulla Sacra Ora, il che è probabilmente l’unica maniera per poter sopportare i due pestilenziali gruppi reggae che aprono il magico eventone nazionalpopolare. I primi sono tali Rein, che secondo il comunicato stampa farebbero patchanka, che non so bene cosa sia ma, come direbbe il grim and frostbitten Mighi, non c’ho nemmanco voja de annà a controllà su uichipidia. Ho detto “Rein”, con la E di Entangled In Chaos (io l’alfabeto lo recito con i nomi dei dischi dei Morbid Angel, peccato che si fermino alla I), non “Rain” come il mitologico gruppo street rock bolognese che ci diede il passaggio in Slovenia per il Metal Camp, anche se francamente non capisco perché non abbiano chiamato loro al posto di ‘sti soggetti. Sono sicuro che Patti Smith avrebbe preferito così. E in fondo in America all’Earth Day ci suonano Metallica e Spinal Tap, noi potremmo chiamare i Rain e, che so, gli Skull Daze che aprono, i Kurnalcool e i Cripple Bastards coheadliner e come ospiti stranieri i Napalm Death che sono pure molto impegnati. Ma perché non le fanno organizzare a me ‘ste cose.

gggente che all'ambiente lo ama una cifra, anzi una ciaifra

Subito dopo tocca al nuovo progetto  di Adriano Bono, ex cantante dei Radici Nel Cemento, la classica band della quale si dice sì, mi è capitato di ascoltarli, ma mai volontariamente. Lucky Luke manifesta una certa familiarità con il personaggio ma Lucky Luke è un amico e gli si perdona tutto, anche il reggae. Presenta ogni canzone con delle originalissime e profonde tirate ecologiste. Del resto per me e Lucky è il 20 aprile, per quasi tutti gli altri è l’Earth Day, il giorno in cui si va a insozzare uno spazio pubblico per manifestare il proprio amore nei confronti dell’ambiente. Si parte con un pezzo sulle biciclette e Bono ringrazia tutti quelli che sono venuti in bici o coi mezzi pubblici per non inquinare. Io da questo punto di vista sono la persona più ecofriendly del mondo perché non so guidare niente, nemmeno il motorino, ma chiunque a Roma abbia trascorso anche solo un fine settimana sa benissimo come sia la città europea in assoluto meno adatta per girare in bici a meno che non si nutrano propositi suicidi. Da tutto ciò si evince che probabilmente Bono ha in garage una Grand Cherokee. Poi arriva il pezzo contro il nucleare. Proprio nella stessa giornata il governo ha deciso lo stop al programma per il ritorno dell’Italia all’atomo. Oggi Silvio almeno è stato onesto e gli è uscito che l’ha fatto solo per far saltare il referendum. Quello sul legittimo impedimento. Lo stesso scherzetto rischia di accadere per l’acqua pubblica, questione dove il casino è anche legato al fatto che non tutti sappiano esattamente di che si stia parlando. Come presentatrice c’è una roscia che non conosco affatto. Non ho la televisione quindi certi personaggi mi sfuggono. Poi il mio nuovo coinquilino, l’ingegner St. Anger, mi spiegherà nei dettagli chi fosse ma io ovviamente rimuoverò tutto in pochi minuti. Quando inizia a ringraziare gli enti promotori mi si accappona la pelle perché viene nominata buona parte degli enti, aziende e organizzazioni delle quali scrivo per lavoro. Poi vengono menzionati i ministeri dell’ambiente e della cultura e partono gli ovvi fischi della platea sediziosa e antigovernativa.

Durante l’esibizione di Roberto Angelini ci sediamo in terra. Non prestiamo attenzione alle canzoni ma una tipa inizia a lamentarsi perché le fa venire la depressione nonostante nessuno lo stesse seguendo. Siccome sono totalmente scollegato dal resto del mondo e dalle cose che piacciono alle persone normali, lo ho presente solo perché lessi un’intervista su Mucchio dove raccontava la sua nuova carriera di cantautore e spiegava quanto gli avesse rovinato la vita la hit Gattomatto, che io ovviamente non ho mai sentito, nemmeno ora che l’ho linkata. Mi era rimasto impresso perché aveva descritto una scena totalmente umiliante dove lui a una festa di compleanno uscì dal pacco regalo per cantare ‘sto pezzo. Ecco, io Angelini non me lo filerò mai neanche per curiosità perché ho troppa altra roba che mi interessa di più alla quale stare appresso ma questo lato borderline da un certo punto di vista gli da dei punti. Il momento più situazionista però è il videomessaggio di Peter Gabriel, girato con lo stile di quelli con gli ostaggi rapiti da Al Qaeda ai bei vecchi tempi della guerra al terrorismo. Poi finalmente tocca a Patti, che parte con una narcotica Ghost Dance e la sovrannaturale Pissing In A River e io sono felice di essere al mondo, perché un mondo dove si cantano pezzi come questi non può essere alla fine un posto così brutto. Ma Because The Night arriva troppo presto, e con il delirio di massa di People Have The Power una delle mie guide spirituali secondarie (le primarie alla fine continuano a essere Lemmy, Phil Anselmo, Zakk Wylde, Jeffrey Lebowski e tizi così) ci congeda. Solo cinque pezzi. E vabbè sentiamoci Carmen Consoli (Leggi tutto)

Storia contemporanea #1

25/04/2011

Quando ero studente disegnavo in modo compulsivo, in qualsiasi momento e su qualunque supporto mi capitasse per le mani. Un po’ perché avevo tanto tempo e pure il lusso di sprecarlo, un po’ perché le mie sinapsi non erano ancora del tutto corrose da lustri di deboscia quindi l’ispirazione era più immediata. Parecchia roba è dispersa tra amici e conoscenti che se la venderanno a caro prezzo quando finalmente il mio genio verrà riconosciuto e verrò esposto al MoMa tra Picasso e Man Ray (io ovviamente sarò già morto) ma un po’ di materiale ce l’ho ancora in casa. Ovviamente molte cose non sono pubblicabili non tanto perché disegnate a penna sui quaderni degli appunti ma perché le persone ritratte, in larga parte ex colleghi e professori universitari dileggiati in modo pesantissimo, potrebbero giustamente denunciarmi (un po’ dispiace perché sono particolarmente affezionato a una serie ispirata alle “Avventure di Pinocchio” che vede nei panni del noto burattino un mio ex compagno d’università oggi serissimo professionista dell’informazione). Fanno eccezione queste vignette disegnate durante la preparazione dell’esame di Storia Contemporanea. Ovviamente non le ho modificate di una virgola, le ho lasciate così come sono, scarabocchiate in un quarto d’ora col pennarellone sul retro dei fogli del notes e piene di sbavature dovute alle birre che inevitabilmente ci poggiavo. Siccome è pur sempre la festa della Liberazione, a ‘sta botta vi beccate quelle con protagonisti Hitler e Mussolini, la prossima volta, per par condicio, posto quelle su Stalin. Pronti? Via.

Questa qua sotto il mio amico Charles, con il quale preparavo tutti gli esami (fondamentalmente perché era – ed è ancora – l’unico a reggere i miei ritmi alcolici), la trovò particolarmente arguta. Sul momento pensai che fosse impazzito. (Leggi tutto)

20 aprile 2011

20/04/2011

Perché da qualche parte nel mondo sono sempre le 4:20.

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